Le informazioni contenute nell’articolo pubblicato sulla testata online mondoreale.it in data 1° giugno 2026, intitolato “Pronto Soccorso come un ‘gulag’: duro attacco di Gioacchini alla sanità regionale”, sono destituite di ogni fondamento.
I PICC Port vengono impiantati in un’area multifunzionale recentemente ristrutturata, concepita proprio come multispecialistica al servizio del Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina. Una zona tutt’altro che fatiscente ma specifica e dedicata, opportunamente attrezzata, dotata di servizi igienici e di tutti i presidi necessari alla gestione degli accessi venosi totalmente impiantabili in massima sicurezza per i pazienti e confort per il personale infermieristico. Gli ambienti sono opportunamente protetti e la collocazione strategica consente il massimo beneficio per i pazienti oncologici.
Quanto alle accuse del tutto generalizzate, infondate e gratuite sul Pronto Soccorso, che non rendono giustizia al lavoro professionale, scrupoloso e appassionato degli operatori sanitari, è opportuno ricordare che la struttura gestisce una media di 53mila accessi annui, dei quali oltre 13mila tra codici rosso e arancione, ad alta intensità di cure. Nonostante l’afflusso considerevole, il Pronto Soccorso garantisce elevati standard di assistenza a partire dalla gestione delle patologie tempo dipendenti, con la massima attenzione al rispetto delle persone e della loro privacy.
È altresì appropriato sottolineare che il Pronto Soccorso del “Goretti” può contare su una rinnovata area dedicata all’Osservazione Breve Intensiva (OBI), con aree separate per uomini e donne e servizi annessi, ove grande attenzione è stata dedicata all’umanizzazione delle cure.
L’obiettivo della Azienda Sanitaria di Latina è inoltre migliorare costantemente gli ambienti del Pronto Soccorso, tanto è vero che è in fase avanzata un ulteriore progetto per l’ottimizzazione, l’ampliamento e la funzionalizzazione degli spazi dedicati all’emergenza-urgenza.
Nel ribadire l’idoneità degli ambienti adibiti all’impianto dei PICC Port, si confida nell’esercizio responsabile del diritto di cronaca, attesa la delicatezza delle materie afferenti alla salute pubblica e il rischio che toni distonici o fuorvianti rispetto ai fatti possano generare allarmi sociali privi di reale fondamento.