In relazione alle dichiarazioni delle associazioni “Comunità del Lazio Meridionale e delle Isole Pontine” e “Incontri & Confronti”, il Dott. Raffaele Papa, Direttore della Unità Operativa Complessa di Cardiologia del “Dono Svizzero”, intende precisare quanto segue: “Le gravissime dichiarazioni risultano non solo offensive e lesive per il lavoro che quotidianamente affrontiamo ma assolutamente non veritiere. Il reparto di Cardiologia negli ultimi anni è diventato un centro di alta specializzazione che ha annullato la mobilità passiva dei pazienti che dovevano sottoporsi a procedure interventistiche, peraltro con risultati tangibili dalla casistica degli ultimi dieci anni”.
“Le liste di attesa sia dell’Emodinamica che dell’Elettrostimolazione sono quasi azzerate”, continua il Dott. Papa. “Tutto questo lavoro è stato possibile grazie all’impegno ed al sacrificio dei medici che vi operano e grazie al supporto della Direzione Aziendale che ci ha fornito le più moderne tecnologie. Grazie al supporto della Governance sono state bandite sia manifestazioni di interesse che avvisi pubblici per la copertura della carenza di organico e già nei prossimi giorni prenderanno servizio tre nuovi Cardiologi in attesa dello scorrimento della graduatoria, che permetterà di reclutare ulteriori risorse”.
“Non risulta assolutamente vero che ad un medico esperto di Elettrostimolazione sia stato impedito di impiantare Pace-Maker per coprire i turni di guardia del reparto”, aggiunge il Direttore della Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’ospedale di Formia. “Non comprendo, poi, come le succitate associazioni siano venute a conoscenza di casistiche annuali che peraltro non corrispondono alla realtà. Occorre sottolineare fermamente che ai cittadini noi offriamo il massimo possibile e continueremo a farlo. Ed è anche grazie al nostro lavoro quotidiano che è aumentata la mobilità attiva di cittadini provenienti da fuori provincia”, conclude il Dott. Raffaele Papa.