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Indicazioni per i Professionisti Sanitari: Definizioni di caso e procedura di notifica

Gli operatori sanitari (soprattutto MMG, PLS, infettivologi, dermatologi, urologi, medici di pronto soccorso, etc.) devono considerare l'infezione da vaiolo delle scimmie come diagnosi differenziale per le persone che presentano sintomi clinici compatibili.

I casi sospetti (secondo le attuali Definizioni Di Caso) devono essere segnalati tempestivamente alla ASL di competenza ed al SeRESMI, secondo il seguente flusso:

  1. Il medico che sospetta il caso, sulla base del criterio clinico ed epidemiologico, e per il quale ha richiesto l’esecuzione di esami di laboratorio specifici, dovrà compilare la Scheda Di Segnalazione e inviarla al SISP a: notificamalattieinfettive@ausl.latina.it entro 12 ore
  2. Il SISP provvederà a trasmettere immediatamente la segnalazione al SeRESMI ed alla ASL di residenza, se non coincidente.

Il caso sospetto dovrà autoisolarsi in attesa di conferma/esclusione della diagnosi di MPX.

 A seguito di positività ai criteri di laboratorio per caso confermato:

  1. il medico provvederà a segnalare immediatamente al SISP a: notificamalattieinfettive@ausl.latina.it;
  2. Il SISP trasmetterà immediatamente le informazioni al SeRESMI e alla ASL di residenza.

In presenza di segni e sintomi che non richiedono ricovero, il caso confermato - se le condizioni abitative e igienico-sanitarie lo consentono - può essere seguito al domicilio in regime di isolamento anche rispetto ai conviventi ed eventuali altre persone che prestano assistenza. La persona dovrà essere informata circa il rispetto di tutte le misure igienico-comportamentali da attuare al fine di prevenire la diffusione della malattia ad altre persone. In questo caso, l’invio a domicilio dovrà essere preceduto dalla segnalazione alla ASL di residenza.

Tra le informazioni da fornire ai casi, evitare il contatto pelle a pelle e faccia a faccia con gli altri ed evitare rapporti sessuali fino a quando su tutte le lesioni non si sono formate croste, le croste sono cadute e al di sotto si è formato un nuovo strato di pelle. A scopo precauzionale, l'OMS suggerisce l'uso costante del preservativo durante l'attività sessuale per 12 settimane dopo il recupero per ridurre la potenziale trasmissione del vaiolo delle scimmie per il quale il rischio non è ancora noto. 

Il centro di riferimento clinico è individuato presso l’INMI Spallanzani.

Presso il centro di riferimento è stato istituito un percorso dedicato ai pazienti sospetti per Vaiolo delle scimmie, che si presentano spontaneamente presso l’Accettazione INMI (Citofono n° 1- Sala di attesa n° 1) o che vengono inviati da altre strutture territoriali.

In caso di sospetto clinico, il medico può contattare l’INMI Spallanzani.

Nel contesto attuale, non appena viene identificato un caso sospetto, il SISP avvierà l'identificazione e il tracciamento dei contatti e la valutazione di eventuali viaggi.

Riferimento Normativo: Nota Circolare Regione Lazio U. 0528453.27-05-2022

   

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