MonkeyPox (MPX), Vaiolo delle Scimmie
COS’E’?
E’ una zoonosi, che di solito colpisce i piccoli roditori e le scimmie e ha causato sporadicamente delle infezioni nell’uomo, prevalentemente nei paesi africani.
QUADRO EPIDEMIOLOGICO ATTUALE
Dall’inizio del 2022 è in corso un’epidemia che ha coinvolto tutti i continenti e al 25 Agosto un totale di 45,355 casi confermati con 15 morti sono stati riportati dall’OMS. La diffusione ha coinvolto Europa, USA, Africa, Australia. I paesi più colpiti sono Spagna, Francia, Germania, USA.
In Italia sono circa 714 casi.
https://worldhealthorg.shinyapps.io/mpx_global
L'Organizzazione mondiale della sanità il 23 luglio 2022 ha dichiarato il vaiolo delle scimmie (Monkeypox) ‘un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC)’ e formulato una serie di raccomandazioni.
COME SI TRASMETTE?
Le principali modalità di trasmissione ad oggi identificate sono:
- Contatto fisico diretto compreso il contatto sessuale (pelle-pelle, bocca-pelle) con un caso positivo che presenti lesioni cutanee;
- Contatto attraverso fomiti contaminati (come indumenti, asciugamani, lenzuola, stoviglie);
- Trasmissione tramite Droplet (goccioline respiratorie) in caso di contatto prolungato faccia a faccia (a maggior rischio operatori sanitari senza DPI, familiari e altri contatti stretti);
CHI E’ A RISCHIO?
Attualmente il rischio è più elevato per le persone che hanno più partner sessuali , che hanno avuto recenti malattie sessualmente trasmesse, che partecipano a incontri sessuali, che utilizzano chemsex, mentre è considerato basso per il resto della popolazione.
QUALI SONO LE MANIFESTAZIONI CLINICHE?
I sintomi del vaiolo delle scimmie comprendono: febbre, intenso mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, astenia, proctalgia.
I segni più frequenti sono: linfonodi ingrossati ed eruzioni o lesioni cutanee.
L'eruzione cutanea di solito inizia entro 2-3 giorni dalla comparsa della febbre. Le lesioni possono essere piatte o leggermente rialzate, piene di liquido limpido o giallastro, possono formare croste, seccarsi e cadere. L'eruzione cutanea tende a concentrarsi sul viso, sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Può anche essere riscontrata sulla bocca, sulla zona perigenitale e sugli occhi.
I sintomi in genere durano da 2 a 3 settimane e scompaiono da soli di solito solo con trattamento sintomatico.
COSA FARE SE SI PENSA DI AVERE LA MALATTIIA?
Chiunque abbia sintomi riferiti al vaiolo delle scimmie deve contattare SUBITO i centri di malattie infettive o di malattie sessualmente trasmesse o il medico di medicina generale. La diagnosi precoce e l’isolamento dei casi contagiosi e dei contatti è FONDAMENTALE per BLOCCARE la diffusione del virus.
Se si risulta positivi si deve:
- Seguire indicazioni del medico e del servizio di profilassi;
- Avvisare le persone con cui si è stato a contatto nelle 24 ore prima dell’inizio dei sintomi;
- ISOLAMENTO in stanza (se si abita con qualcuno);
- Utilizzare oggetti domestici dedicati (come con il COVID);
- Astenersi dai rapporti sessuali fino alla caduta delle croste e poi usare preservativo per 3 mesi;
- Astenersi dai contatti pelle pelle e faccia a faccia;
- Se si deve uscire per forza (visite mediche, cibo ecc) coprire tutte le lesioni cutanee (maniche lunghe, pantaloni) e usare mascherina;
- evitare il contatto con qualsiasi mammifero da compagnia;
- Per la gestione dei rifiuti urbani (domestici) utilizzare almeno due buste e buttare nell’indifferenziato;
COME SI FA LA DIAGNOSI?
La diagnosi viene fatta prelevando il liquido dalle lesioni cutanee o le croste e inviandolo al laboratorio di riferimento per esame in PCR. La sierologia può aiutare la diagnosi ma non è fondamentale.
CI SI PUO’ VACCINARE?
La vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie, utilizza il vaccino già in uso per il vaiolo (JYNNEOS, virus vaccino non replicante), ed è regolamentata dalle recenti indicazioni del Ministero delle Salute del 5/8/2022 https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2022&codLeg=88498&parte=1%20&serie=null
Attualmente tale vaccinazione viene offerta, come profilassi pre-esposizione, SOLO a:
- personale di laboratorio con possibile esposizione diretta a orthopoxvirus;
- Persone con più partner sessuali;
- Persone che partecipano a eventi di sesso di gruppo o a incontri sessuali in locali/club/cruising/saune, utilizzo di chemsex;
- Persone con recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell'ultimo anno);
Nella Regione Lazio tale vaccinazione viene eseguita presso l’Istituto INMI L. Spallanzani di Roma, con il quale è collegata la ASL di Latina tramite l’Ambulatorio di Malattie Infettive dell’Ospedale SM Goretti.
A coloro che presentassero le condizioni di rischio descritte, per richiedere la valutazione e l’eventuale appuntamento per la vaccinazione, o per ogni informazione, si raccomanda di inviare una email con ogni riferimento utile a: ambulatorio.infettive@gmail.com.
SCHEMA VACCINALE:
Se non si è mai fatto la vaccinazione antivaiolosa sono previste 2 dosi a distanza di 1 mese
Se si è già fatta la vaccinazione antivaiolosa in passato, è prevista solo una DOSE BOOSTER
Ricordiamo che il Ministero della Salute ha una pagina di FAQ dedicata al Monkeypox, che può consultare al link https://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioFaqMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=291























